Dopo la notte

playing guitar
foto: matt

Dopo la notte chissà se è mattino è la prima canzone che ho registrato (anche se in maniera piuttosto “artigianale”) e si tratta di una ballata acustica alla “De Andrè” (con le dovute proporzioni, ovviamente!). La qualità dell’audio è bassa e l’esecuzione non è esente da errori, cose dovute all’inesperienza oltre che alla conversione da un nastro un po’ rovinato.
Ricordo con piacere e nostalgia quando la suonavamo alle feste che organizzavamo a Pisa.

Audio/Lyrics

dopo la notte chissà se è mattino

Musica: Giovanni Ferranti
Testi: Carmine Cicchetti/Giovanni Ferranti
Tutti i file sono in formato ogg Vorbis. Potete ascoltare questo formato con XMMS per gli utenti Unix o con VLC per gli utenti Mac OS X e Windows.


Come un re nel suo castello
Piange lacrime di vino
Il giullare apre la porta
Dopo la notte viene il mattino

Il mattino è già arrivato
Ma il re è innamorato
Piange il suo amore contadino
Dopo la notte chissà se è mattino

Il mattino porti con sé
L’incontro proibito del volgo col re
Il mattino porti con sé
L’incontro proibito del volgo col re

La corona giace in terra
Ma il re è andato in guerra
Chissà se è un buon mattino
Vibra il vento nel giardino

Il giardino è ormai sfiorito
E l’inverno è già arrivato
Come al tramonto vien la sera
Dopo l’inverno è già primavera

Primavera vestita di bianco
Il più bel fiore nasce dal fango
Primavera vestita di bianco
Il più bel fiore nasce dal fango

In ogni battaglia ha lei nel cuore
E nel vento c’è l’odore
Di un prato desolato
Dove il suo sguardo ha incontrato

Intorno a lui solo morte
Non conosce la sua sorte
La sua vita vuol salvare
E il suo sogno coronare

Il suo sogno è vicino
Dopo la notte chissà se è mattino
Il suo sogno è vicino
Dopo la notte chissà se è mattino

Torna in vittoria alla sua terra
Ma non ha vinto la sua guerra
Il suo amore non ha coronato
Il villano lei ha sposato

Questa notte è la più lunga
Non c’è mattino in una tomba
Un mazzo di fiori colti in prato
Porta un cuore desolato

Cuore distrutto contadino
Questa notte non ha mattino
Cuore distrutto contadino
Questa notte non ha mattino

Creative Commons License logo
Questo materiale è protetto dalla Creative Commons License

One Response to “Dopo la notte”

  1. Io sono uno di quelli che era sempre alle feste di Pisa… quanti ricordi e quanta nostalgia! Quelli si che erano bei tempi!!!

Leave a Reply