Canestrato di Castel del Monte
I vasti pascoli di Campo Imperatore e dei monti circostanti forniscono nutrimento alle greggi, conferendo al latte di pecora e al formaggio che ne deriva le loro essenze. Si ottiene così un pecorino di eccellenza, assolutamente inimitabile, che prende il suo nome dalla capitale della transumanza appenninica: il Canestrato di Castel del Monte.
Il latte viene lavorato “a crudo”, salvaguardando in questo modo tutti i sapori del pascolo e garantendo l’elevatissimo grado di igiene necessario ad evitare la pastorizzazione del latte. È ben noto, infatti, che il processo di pastorizzazione e l’aggiunta di fermenti lattici mortificano il formaggio, uccidendo il gusto e il piacere in chi lo assaggia.
Il Canestrato di Castel del Monte è un presidio Slow Food; in particolare il Canestrato dell’azienda Gran Sasso, di Castel del Monte, si fregia della Chiocciola Slow Food, come prodotto di eccellenza alla degustazione.
Per evitare le contraffazioni, ogni forma di questo formaggio è individuata da un numero (facilmente evidenziabile pulendo lo strato di stagionatura), che assicura la perfetta rintracciabilità del prodotto. Su ogni pezzo, inoltre, è presente un’etichetta circolare contenente il logo del Consorzio di tutela e il nome dell’azienda produttrice.
È possibile acquistare il Canestrato di Castel del Monte dell’Azienda Zootecnica Gran Sasso su
Gentilezze d’Abruzzo(dot)com
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Posted on March 20th, 2007 by gyofer
Filed under: gastronomy
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