Prime recensioni per Incompatible Existences
Evergaze Eternity: Incompatible Existences (MCD – Autoprodotto, 2009). Bella la realtà Evergaze Eternity, band di Pisa che vede la luce grazie alla volontà, fra gli altri, di Michele Priami, bassista da anni attivo nella scena metal e oscura della città toscana. Comunque si voglia definire la musica del gruppo (proviamoci, per gli amanti delle etichette a tutti i costi: melodic-power-goth metal? Synth-gothic-metal? Goth-power-pop-metal? Capite che potremmo andare avanti all’infinito…), Incompatibile Existences ci offre quattro pezzi, dalla durata media per altro consistente (tutti intorno ai sei minuti), di sorprendente maturità e compattezza formale. Apre le danze “Joy Restricted”. Fredde venature cyber electro aprono la strada una struttura potente e melodica, e a farla da padrona la splendida voce della cantante Kyo, che, nonostante la giovane età, ci regala una performance che per espressività e varietà d’arrangiamento richiama e non fa rimpiangere i migliori The Gathering. Con la bellissima “Shadows” il suono diventa più cupo e aggressivo, virato sui suoni bassi (e qui Michele Priami lavora di fino), gotico e sontuoso con gran gusto nell’uso delle tastiere. La parte vocale, invece, sfrutta soprattutto le tonalità alte e graffianti, con accenti aggressivi che la avvicinano a certe cose dei Birthday Massacre. In “My Vicious Circle” invece la fa da padrone un gothic metal caratterizzato da atmosfere sognanti e cristalline, e ancora una volta colpisce l’accuratezza della partitura vocale. Nella finale “Children can kill”, invece, gli Evergaze Eternity giocano col dark synth-pop contaminandolo con il metal, sporcandolo di elettronica e inacidendolo con un gusto trasversale ed eclettico che forse può rimandare ai risultati delle realtà di certo visual-kei. Inoltre, produzione coi fiocchi. Bravi. Ed ora aspettiamo il full-length…
Web: http://www.myspace.com/evergazeeternity. email: evergaze.eternity@gmail.com.
Primo EP per i pisani Evergaze Eternity, band nata nel 2007. 4 brani che si rifanno alle sonorità goth metal più easy listening, suoni resi però più interessanti ed originali da ricchi intarsi elettronici che si rifanno molto al synth pop degli anni ‘80, il riferimento più assimilabile alla musica degli Evergaze Eternity sono senza dubbio i canadesi The Birthday Massacre, di cui la band pisana ha anche realizzato la cover del brano “Red Star”.
I 4 brani, molto simili fra loro, non mostrano particolari differenze di partitura e di costruzione musicale e si dimostrano tutti nel complesso ben strutturati, gradevoli e scorrevoli nell’ascolto con la bella voce di Kyo al secolo Irene Calati in evidenza; davvero molto brava, tenendo conto poi che Irene è veramente molto giovane. Bene anche le tastiere di John Manza (Giovanni Ferranti) a cui molto è demandato nel tenere in piedi l’intera impalcatura musicale dei brani e nel fornire i momenti più originali e strumentalmente importanti dell’EP, riff abbastanza scontati ed ordinari ma ben interpretati per le chitarre di Stafano Menicagli e Marco Ribecai, che ha sostituito momentaneamente lo stesso Stefano durante le registrazioni dell’EP, per poi cedere il posto definitivamente all’attuale chitarrista: Niko (Nicola D’Alessio), bene la sezione ritmica, sufficientemente dinamica nella batteria e capace di distinguersi all’interno della linea melodica nelle parti di basso.
In definitiva un buon debutto, un bel biglietto da visita, peraltro ben confezionato anche per quel che riguarda l’aspetto esteriore, CD e copertina, che ci mostra una band che può pensare al futuro con sufficiente ottimismo, un lavoro destinato sicuramente agli amanti delle sonorità dark e gotiche più “leggere”, fluide e fruibili al contempo però contaminate da influenze più ampie e variegate capaci di dare un certo spessore ed una certa consistenza ad un lavoro già di per se piacevole. Attendiamo sviluppi.
67/100
Posted on March 14th, 2009 by gyofer
Filed under: music


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